Sasha Carnevali (Genova 1969) Giornalista laureata in storia e critica del cinema.
Collabora a Ciak, Urban Magazine e Film DOC occupandosi di recensioni,
interviste e reportage sugli aspetti produttivi/marketing del cinema.
Per Il Sole 24 Ore, Luna, L'Uomo Vogue e la rivista americana
CelebLife scrive di costume e cinema.

 


 

Teo Mora (Genova, 1951) docente di Istituzioni matematiche e di Crittografia e teoria dei codici alla Facoltà di Scienze MFN dell’Università di Genova, si è occupato di teatro, cinema, fantascienza (è incluso nel Catalogo Generale della Fantascienza Italiana di Pilo), feuilletons, araldica, giochi di ruolo. Dal 1981 si occupa di tecniche per la risoluzione di sistemi di equazioni polinomiali e in questo ruolo ha collaborato alla gestione di convegni internazionali e di progetti di ricerca italiani ed europei, ha curato la pubblicazione di sette raccolte di saggi scientifici ed è membro del comitato editoriale della rivista Journal of Applicable Algebra, Springer; almeno due algoritmi portano universalmente il suo nome. In campo cinematografico è stato animatore della fanzine Il Falcone Maltese e ha scritto la Storia del Cinema dell’Orrore edita da Fanucci (1977-78), oltre all’inedito Sexploitation - Il cinema dalle Luci Rosse (1979).

 


 

Giovanni Robbiano (Genova, 1958), laureato al DAMS di Bologna, ha studiato cinema alla Columbia University di New York. Nel 1986 ha curato il saggio su Pakula della collana Il Castoro Cinema (Nuova Editrice Italia). Dal 1991 insegna sceneggiatura in scuole pubbliche e private in varie città d’Italia. E’ stato docente di Teoria e tecnica del linguaggio cinematografico al DAMS di Bologna (1999-2001) e oggi insegna al DAMS di Imperia e alla IULM di Milano. Dal 2000 collabora con il Mediterranean Film Institute e dirige vari workshop nell’Unione Europea per progetti Media.
Autore di numerose sceneggiature, ha diretto cortometraggi, lungometraggi per la televisione e per il cinema tra cui: Figurine (lm 1997); 500! (lm 1998/2001 – co-regia Matteo Zingirian e Lorenzo Vignolo); Hermano (lm 2004). Attualmente è impegnato in vari progetti in fase di realizzazione come Nando con Michelangelo Pulci e il documentario Dov’è finito il mio film.
 


 

Julio Perillán, nato a Washington DC da genitori spagnoli, ha studiato fisica all’Università di Maryland (nella periferia di Washington DC) e in seguito si è trasferito a Hollywood dove ha iniziato la sua formazione nel campo della recitazione. Dopo cinque anni di studio e una parentesi a Los Angeles, città nella quale ha iniziato la sua attività cinematografica, decide di ricercare le sue origini con un viaggio in Spagna. Qui consolida la sua professione di attore, alternando al suo lavoro in teatro, Fool For Love (2000), The Masque of Poe (2000) o Adam and Eve (2006), serie televisive di successo, Cuéntame cómo pasó (2005) o El Comisario (2005), e lavori cinematografici. Collabora con registi della notorietà di Juanma Bajo Ulloa in Frágil, (2004) o Elio Quiroga in La Hora Fría (2006). La sua carriera in Spagna lo porta a lavorare con registi di fama internazionale quali Martin Donovan in K. Il Bandito (2007) e Woody Allen in Vicky Cristina Barcelona (2008).
Alla ricerca perenne della sua voce artistica in Spagna, paese in cui vede le sue radici, Julio Perillán non perde l’opportunità di viaggiare e lavorare in tutto il mondo. Fin da piccolo si è appassionato alla letteratura fantascientifica e al cinema di genere grazie ai romanzi di Asimov, Bradbury, Adams, Pilip K. Dick, Lovecraft.
 


 

Piotr Swiątek (Wroclaw (PL), 1953) è un fisico tedesco di origini polacche. Ha ottenuto il PhD in Solid State Physics presso l’Università di Colonia (D). Durante il periodo 1986-2001 ha lavorato come fisico presso il Research Centre Juelich, in Germania. È stato Project Manager del progetto "Fit for Europe" (sviluppato dal European Liaison Office del German Research Organisations KoWi fino al 2003), che sosteneva le attività di ricerca degli stati dell’Europa del Centro e dell’Est (CEEC). Attualmente Piotr Swiatek è un Senior Science Officer presso il COST (Europen Cooperation in Science and Technology) a Bruxelles, uno degli strumenti di maggior portata che sostengono la cooperazione tra scienziati e ricercatori in tutta Europa.