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E VENNE
IL GIORNO
di M. Night Shyamalan
2008, 91’, USA/India, fiction
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan; fotografia: Tak Fujimoto;
montaggio: Conrad Buff; musica: James Newton Howard;
interpreti: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo,
Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer
Breslin, Robert Bailey Jr., Jeremy Strong, Alan Ruck,
Victoria Clark, M. Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen
Connolly, Cornell Womack; scenografia: Jeannine Claudia
Oppewall; costumi: Betsy Heimann; produzione: Blinding Edge
Pictures; distribuzione: 20th Century Fox.
Una mattina a Central Park, a Manhattan, le persone
cominciano a perdere il controllo di sé (si arrestano per
strada, straparlano, camminano all'indietro) spinte al
suicidio da un raptus improvviso quanto inesplicabile.
L’epidemia di morte, che qualcuno attribuisce troppo in
fretta all'ennesimo attacco terroristico, non si ferma a New
York: contagia anche altre città della costa Nord-Est degli
Stati Uniti, come Philadelphia, dove insegna il professore
di scienze Elliot Moore, costretto a sospendere le lezioni
dalla forza degli eventi. Per sfuggire alla minaccia del
contagio che sta sconvolgendo il paese, decide di
allontanarsi dalla città per trovare rifugio nella campagna
della Pennsylvania, insieme a una coppia di amici e alla
moglie Alma, ma il caos, il panico e il diffondersi
dell'epidemia di suicidi assottigliano ben presto il gruppo
dei fuggiaschi. Per comprendere la fonte del pericolo, e
quindi riuscire a salvarsi, le persone si vedono costrette a
porre la propria attenzione su ogni più piccolo dettaglio,
in un’indagine costante e minuziosa dell’ambiente
circostante. Così Elliot, Alma e Jess – gli unici tre che
sopravvivranno tra i componenti del gruppo - si accorgono
che l’arrivo dell’epidemia è annunciato, ogni volta, dal
fruscio delle foglie agitate dal vento. Dettaglio inutile,
in situazioni normali, ma che avvicineranno Elliot alla vera
causa della minaccia. Come ipotizzerà uno scienziato in tv
(solo dopo la fine improvvisa dell’epidemia) l’attacco
sarebbe stato provocato dalle piante che, considerando come
minacciosa la presenza dell’uomo, avrebbero modificato il
proprio metabolismo. Il risultato sarebbe stato quello di
diffondere delle tossine, agenti scatenanti dei raptus
suicidi: un procedimento simile a quello di un organismo che
sviluppa degli anticorpi per debellare un virus infetto.
Non è un caso, infatti, che proprio la costa Nord-Est degli
Stati Uniti possieda la più alta densità di centrali
nucleari del mondo, e non è un caso – ancora - che le ultime
scene del film mostrano il ripetersi dello stesso attacco in
Francia, precisamente alle Tuillerie di Parigi: un’altra
delle nazioni dove è forte la presenza del nucleare.
M. Night Shyamalan nasce
nel sud dell'India, a Mahe. All'età di otto anni prende per
la prima volta in mano un Super 8 e capisce presto cosa
vuole fare da grande. A 17 anni ha già realizzato 45 filmini
fatti in casa (alcune scene di queste riprese verranno
incluse in ogni suo film da Il sesto senso in poi).
Il suo primo vero lungometraggio è Praying with Anger
girato quando è ancora uno studente universitario, con il
quale parteciperà al Toronto International Film Festival.
Nel 1998 scrive e dirige Ad occhi aperti e, sempre in
questo periodo, scrive la sceneggiatura di Stuart Little. Il
grande successo arriva con Il sesto senso (1999), che
si attesterà nelle classifiche come uno dei 25 maggiori
successi commerciali di sempre. Tra i tanti riconoscimenti
riceverà anche sei candidature all'Oscar, tra cui proprio
quella alla regia. I film successivi: Unbreakable - Il
predestinato (2000),
Signs
(2002) e The Village (2004) confermano il suo
successo, mentre Lady in the Water, progetto molto
travagliato, segna un momento di arresto nella grande
scalata sino a quel momento percorsa. E venne il giorno
(2008) è stato acquistato dalla 20th Century Fox, che prima
ha preteso una massiccia riscrittura della sceneggiatura
originaria.
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THE HAPPENING
by M. Night Shyamalan
2008, 91’, USA/India, fiction
Script: M. Night Shyamalan; cinematography: Tak Fujimoto;
editing: Conrad Buff; music: James Newton Howard; cast: Mark
Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley,
Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert
Bailey Jr., Jeremy Strong, Alan Ruck, Victoria Clark, M.
Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen Connolly, Cornell
Womack; set design: Jeannine Claudia Oppewall; costume
design: Betsy Heimann; production: Blinding Edge Pictures;
distribution: 20th Century Fox.
In Central Park, New York City, people inexplicably begin
committing mass suicide. Initially believed to be a
bioterrorist attack, the epidemic quickly spreads across the
northeastern United States.
It begins with no clear warning. It seems to come out of
nowhere. In a matter of minutes, episodes of strange,
chilling deaths that defy reason and boggle the mind in
their shocking destructiveness, erupt in major American
cities. What is causing this sudden, total breakdown of
human behavior? Is it some kind of new terrorist attack, an
experiment gone wrong, a diabolical toxic weapon, an
out-of-control virus? Is it being transmitted by air, by
water . . . how?
For Philadelphia high school science teacher Elliot Moore
what matters most is finding a way to escape the mysterious
and deadly phenomenon. Though he and his wife Alma are
in the midst of a marital crisis, they hit the road, first
by train, then by car, with Elliot’s math teacher friend
Julian and his 8 year-old daughter Jess , heading for the
Pennsylvania farmlands where they hope they’ll be out of
reach of the grisly, ever-growing attacks. Yet it soon
becomes clear that no one – and nowhere – is safe. This
terrifying, invisible killer cannot be outrun. It is only
when Elliot begins to discover the true nature of what is
lurking out there – and just what has unleashed this force
that threatens the future of humanity -- that he discovers a
sliver of hope that his fragile family might be able to
escape what is happening.
M. Night Shyamalan Born
in India but raised in the posh suburban Penn Valley area of
Philadelphia, Pennsylvania, M. Night Shyamalan is the son of
two doctors. Shyamalan began making films at the age of 10
in his hometown of Philadelphia. At 16, he had completed his
45th short film. At age 17 he decided to attend the New York
University Tisch School of the Arts to study filmmaking.
During his final year at NYU, he wrote an emotional
screenplay made up of personal moments entitled Praying
With Anger. The film was selected to be screened by the
New York Foundation of the Arts’ prestigious First Look
Series, and in July 1993, was named Debut Film of the Year
by the American Film Institute of Los Angeles.
The following year, Shyamalan wrote another spiritual
screenplay Labor of Love which he sold to 20th
Century Fox. His second feature film, Wide Awake was
released in 1997.
The astronomical success of his chilling psychological
thriller The Sixth Sense catapulted Shyamalan into
the stratosphere of being one of the most sought after young
filmmakers in Hollywood. The film received a total of six
Academy Award nominations including one for Best Picture,
and two for Shyamalan for Best Director and Best Original
Screenplay. Following Unbreakable, Shyamalan also had
tremendous worldwide success with the supernatural thriller
Signs
starring Mel Gibson and Joaquin Phoenix. He followed with
The Village, starring Joaquin Phoenix, Bryce Dallas
Howard, Adrien Brody, William Hurt, and Sigourney Weaver,
and Lady In The Water starring Paul Giamatti and
Bryce Dallas Howard.
The Happening is his last film.
Shyamalan formed his own production company, Blinding Edge
Pictures, which is based in a suburb outside of Philadelphia
where he also currently resides with his wife and two
daughters.
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L’ORIZZONTE DEGLI EVENTI
di Daniele Vicari
2004, 35mm, 115’, fiction
Sceneggiatura: Antonio Leotti, Laura Paolucci, Daniele
Vicari; direttore della fotografia: Gherardo Gossi;
montaggio: Marco Spoletini; sound designer: Benni Atria;
musiche: Massimo Zamboni; scenografia: Marta Maffucci;
costumi: Francesca Vecchi; interpreti: Valerio Mastandrea
(Max Flamini), Gwenaelle Simon (Anais), Lulzim Zeqja (Bajram),
Giorgio Colangeli (Pietro Revelli), Francesca Inaudi
(Marta), Paolo Giovannucci (Luca Flamini), Sara Franchetti
(Elena Flamini), Lorenzo Gioielli (Roberto De Rosa), Ardian
Cerga (il capo); produzione: Fandango in collaborazione con
Medusa Film e Sky.
Max, trentacinque anni, è un fisico nucleare, non ha seguito
le orme della famiglia, non ha fatto l'avvocato, non ha
voluto occuparsi di cantieri e tangenti e non vuole sentirne
parlare neanche adesso che il padre è morto. Lavora ad un
importante esperimento chiamato Helios nel laboratorio di
Fisica situato dentro il Gran Sasso, viene nominato
responsabile dell'esperimento. Questa per Max è l'occasione
della vita, la prova fondamentale, ma la competizione al
livello internazionale è spietata.
Con lui nel progetto c'è Anais, una fisica francese con la
quale Max ha una relazione sentimentale. Anais è innamorata,
ma lucida e critica nei suoi confronti al punto da non
esitare a metterlo con le spalle al muro quando si accorge
che lui ha modificato i risultati dell'esperimento.
Max perde tutto, la sua reazione è violenta e drammatica e
improvvisamente si ritrova catapultato sulla superficie
della montagna dove la natura è ancora dura e aspra e i
pochi esseri umani che la popolano conducono un'esistenza
muta e dura come le pietre.
L'incontro con Bajram, un giovane pastore albanese, lo
costringe finalmente ad un confronto con se stesso.
Daniele Vicari,
Collegiove, 1967. Si è laurearo in Storia e Critica del
cinema presso l’Università La Sapienza di Roma. Dal 1990 al
1996 ha collaborato con la rivista Cinema Nuovo, e dal 1997
al 1999 con Cinema 60. Inizia la sua carriera dedicandosi ad
opere documentaristiche, per poi esordire con il
lungometraggio Velocità massima (2002), con Valerio Mastandrea, che gli varrà il Premio Pasinetti per il miglior
film ed il David di Donatello 2003 per la migliore regia
d’esordio, oltre ad altri premi nazionali ed internazionali.
L’orizzonte degli eventi (2005), suo secondo lungometraggio
di finzione, è stato presentato in vari festival, tra i
quali il Festival di Cannes, nella sezione La Semaine de la
Critique, ed il Seattle Film Festival. Nel 2007 Vicari
riceverà un secondo David di Donatello per il documentario Il mio
paese (2006). Il suo ultimo film, Il passato è una terra
straniera (2008), ha concorso alla terza edizione del
Festival Internazionale del Film di Roma ed al Times BFI
London Film Festival.
Il nuovo (1993); Mari del sud (1996); Partigiani (1997);
Bajram (1998); Uomini e lupi (1998); Comunisti (1998); Non
mi basta mai (1999); Sesso, marmitte e videogames (1999);
Morto che parla (2000); Velocità massima (2001);
L’orizzonte
degli eventi (2005); Il mio paese (2006); Il passato è una
terra straniera (2008).
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THE HORIZON OF EVENTS
by Daniele Vicari
2004, 35mm, 115', fiction
Script: Antonio Leotti, Laura Paolucci, Daniele Vicari;
cinematography: Gherardo Gossi; editing: Marco Spoletini;
sound designer: Benni Atria; music: Massimo Zamboni; set
design: Marta Maffucci; costume design: Francesca Vecchi;
cast: Valerio Mastandrea (Max Flamini), Gwenaelle Simon (Anais),
Lulzim Zeqja (Bajram), Giorgio Colangeli (Pietro Revelli),
Francesca Inaudi (Marta), Paolo Giovannucci (Luca Flamini),
Sara Franchetti (Elena Flamini), Lorenzo Gioielli (Roberto
De Rosa), Ardian Cerga (il capo); production: Fandango in
collaborazione con Medusa Film e Sky.
Max, age thirty-five, is a nuclear physicist, he didn’t
follow in the family footsteps, he didn’t become a lawyer,
he didn’t want to get mixed up in construction sites and
kickbacks, and doesn’t want to have anything to do with it
now that his father is dead.
He is working on an important experiment called Helios, in
the physics laboratory located inside the Gran Sasso, and is
in charge of the experiment. For Max this is the chance of a
lifetime, the fundamental test, but international
competition is ruthless.
Working on the project with him is Anais, a French physicist,
with whom Max has a romantic relationship.
Anais is in love, but lucid and critical towards him to the
point of driving him into a corner when she notices that he
has modified the results of the experiment.
Max loses everything, his reaction is violent and dramatic,
and suddenly he finds himself catapulted on top of the
mountain where nature is still rough and harsh, and the few
human inhabitants there lead a mute existence and are hard
as rocks.
The encounter with Bajram, a young Albanian shepherd,
finally forces him to take a good look in the mirror.
Daniele Vicari,
Collegiove, 1967. He graduated in Storia e Critica del
Cinema from La Sapienza University in Rome. From 1990 to
1996 he collaborated with the review Cinema Nuovo, and from
1997 to 1999 with Cinema 60. As a filmmaker, his first works
are documentaries. He debuts in feature films with Maximum
speed (2002), starring Valerio Mastandrea. With this film he
wins the Pasinetti Award for Best Film and the David di
Donatello 2003 for Best Director, plus other national and
international prizes. The horizon of events (2005) screened
in many festivals, such as the Semaine de la Critique at
Cannes and the Seattle International Film Festival. In 2007
Vicari wins another David di Donatello for My country
(2006). His last film, The past is a foreign land (2008) partecipated in the 3th edition of the Festival
Internazionale del Film di Roma and in The Times BFI London
Film Festival.
Il nuovo (1993); Mari del sud (1996); Partigiani (1997);
Bajram (1998); Uomini e lupi (1998); Comunisti (1998); Non
mi basta mai (1999); Sesso, marmitte e videogames (1999);
Morto che parla (2000); Velocità massima (2001);
L’orizzonte
degli eventi (2005); Il mio paese (2006); Il passato è una
terra straniera (2008).
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PI GRECO – IL TEOREMA DEL DELIRIO
di Darren Aronofsky
1998, 84’, 35mm, fiction
Sceneggiatura: Darren Aronofsky, Sean Gullette, Eric Watson;
fotografia: Matthew Libatique; montaggio: Oren Sarch; suono:
Brian Emrich, Mark Enette, Ken Ishii; musica: Clint Mansell;
interpreti: Sean Gullette, Mark Margolis, Ben Shenkman,
Pamela Hart, Stephen Pearlman, Samia Shoaib, Ajay Naidu;
scenografia: Eric 'Shorty' Meyerson, Sasha Noe, Gagan K.
Sarch; effetti speciali: Ariyela Wald-Cohain.
Da sempre ci raccontano che la matematica è una scienza
esatta, ma tutto si rivela molto più complicato quando lo
scopo delle analisi è quello di scoprire cosa rappresentano
i numeri, qual è la relazione esistente tra di essi. Cosa
succederebbe se si cercasse di comprendere la loro funzione
nel mondo? O meglio: se ci si chiedesse quale potrebbe
essere la funzione di un mondo, il nostro, se lo pensiamo
regolato dalle leggi dei numeri? Max Cohen, genio
matematico rinchiuso nel suo appartamento di Chinatown, ha
un unico scopo: trovare il reale significato del pi greco.
Le leggi con cui fonda la sua ricerca, come la sua vita,
sono molto semplici: 1. la matematica è il linguaggio della
natura; 2. ogni cosa attorno a noi può essere rappresentata
e spiegata attraverso i numeri; 3. ottenendo numeri semplici
dalla scomposizione di ogni sistema complesso è possibile
fare emergere dei modelli. Perciò ovunque in natura esistono
dei modelli. Aiutato da una macchina, che lui stesso ha
costruito, e da un uomo – Sol, il suo vecchio insegnante –
Max riesce a svelare l’esistenza di un modello che non solo
sconvolge la sua vita, ma collega degli elementi fra di loro
apparentemente slegati. Il pi greco, rappresentazione della
dualità del film, è la costante che predice le oscillazioni
della Borsa e che racchiude in sé il vero nome di Dio.
Trovato il significato del famigerato numero, rabbini,strani
agenti di borsa e matematici pentiti, convergeranno tutti in
un unico centro, mentre il mondo sembra precipitare
sull’orlo del collasso. La logica del caos prevarrà su tutto
ed il reale valore del pi greco diventerà questione di vita
o di morte. Max riuscirà ad afferrare questa logica
paradossale, che nasconde in sè una regola, un modello
facilmente individuabile nella ripetizione e nella
duplicazione, rappresentata nel film dal costante scontro
fra gli opposti: genio e follia, razionale ed irrazionale,
uomo e macchina, scienza e religione, vita e morte,
precisione matematica e caos della ricerca.
Darren Aronofsky,
Brooklyn, 1969. Inizia giovanissimo a mostrare un
temperamento artistico: adolescente, era un amante dei
classici del cinema e si dilettava con l'arte dei graffiti.
Dopo il liceo studia arti cinematografiche (sia tradizionali
che d'animazione) all'università di Harvard. La sua tesi di
fine corso, il film Supermarket Sweep, gli vale diversi
riconoscimenti accademici. Nel 1996 Aronofsky inizia a
plasmare le idee originarie per Pi greco - Il teorema del
delirio, la cui sceneggiatura è ultimata nel 1998, anno in
cui ne inizia la produzione. Dopo un lungo periodo dedicato
alla realizzazione di The Fountain - L'albero della vita
(tratto dal romanzo di Hubert Selby Jr., Requiem for a
Dream), nel 2008 presenta al 65° Festival del Cinema di
Venezia The Wrestler , che gli vale il Leone d'Oro al
miglior film. È stato annunciato come regista di Black Swan,
un thriller ambientato nel mondo del balletto classico, e di
The fighters, film biografico su un pugile ambientata negli
anni cinquanta.
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PI
by Darren Aronofsky
1998, 84', 35mm, fiction
Script: Darren Aronofsky, Sean Gullette, Eric Watson;
cinematography: Matthew Libatique; film editing: Oren Sarch;
sound: Brian Emrich, Mark Enette, Ken Ishii; music: Clint
Mansell; cast: Sean Gullette, Mark Margolis, Ben Shenkman,
Pamela Hart, Stephen Pearlman, Samia Shoaib, Ajay Naidu; set
design: Eric 'Shorty' Meyerson, Sasha Noe, Gagan K. Sarch;
special effects: Ariyela Wald-Cohain.
Max is a genius mathematician who's built a supercomputer at
home that provides something that can be understood as a key
for understanding all existence. He is a lonely man, and his
only friend is his former professor Sol Robeson. Max has the
following assumptions, which rules his life: (1) Mathematics
is the language of nature; (2) Everything around us can be
represented and understood from numbers; (3) If you graph
the numbers in any systems, patterns emerge. Therefore there
are patterns everywhere in nature. Based on these principles,
Max is trying to figure out a system to predict the behavior
of the stock market. Due to his research, Max is chased by a
Wall Street company with obvious interest in the results of
his studies, and by an orthodox Jew follower of the Torah,
who believes that this long string of numbers is a code sent
from God. Neither group is benign, and they pursue Max as
his hallucinations and headaches worsen.
The film, due to represent the uncertain condition of
humanity faced with a new era, presents continuously a
series of crashing opposites: genius and madness, rational
and irrational, man and machine, science and religion, life
and death, mathematic precision and chaotic research.
Darren Aronofsky,
Brooklyn, 1969. Upon graduating early, he backpacked around
the Middle East, Europe and Guatemala for six months and, in
1987, entered Harvard University where he studied
anthropology, live action film and animation. His senior
thesis film, Supermarket Sweep, starred his fellow student
and friend Sean Gullette. It was a finalist in the 1991
Student Academy Awards. In 1996 Aronofsky started writing
the script for Pi, finished in 1998, year of production.
After being kept for a long time with the realization of The
Fountain (based on the novel of Hubert Selby Jr., Requiem
for a Dream), in 2008 presented at the 65th Festival del
Cinema di Venezia The Wrestler, winning the Leone d'Oro as
Best Film. He has actually accapted the direction of Black
Swan, and of The fighters.
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X_SESSION
- proposte da altri media


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EXPERIMENT IN PROGRESS
di Paolo Caredda
Fotografia: Alessandro Diaco; montaggio: Benedetto
Lanfranco; direttore artistico: Alvise Renzini; produzione:
Grazia Grasso (Condominium prod.)
Experiment in progress è una mini-serie di sei episodi, di
90’’ ciascuno, commissionata da Discovery Science nel 2008.
Vengono illustrati sei esperimenti controversi - dalla
privazione crono sensoriale, alle capacità del discernimento
visivo dei piccioni e alla telepatia animale.
Esperimenti favolosamente improbabili, eppure realmente
intentati. Archiviati imparzialmente negli indici di
biblioteche accademiche e consultabili online.
Apparenti vicoli ciechi delle cosiddette scienze esatte,
purtroppo prematuramente abbandonati.
Una produzione Condominium per Discovery Networks. In onda
su Science Channel da Settembre 2008.
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gli episodi
PICCIONI Tokyo, Keio university, 1997
Esperimento di discriminazione visiva, Viene dimostrato che
i piccioni riescono a distinguere i cubisti dagli
impressionisti. Poi che i passeri malesi sanno distinguere
l’inglese dal giapponese.
GATTI Università North
Carolina, 1968
Esperimenti di telepatia animale.
Dietro un separè uno psichico muove un dollaro d’argento su
una tessera con ventiquattro numeri. Al centro della stanza
una tessera analoga lunga tre metri dove un gatto saltellerà
di quadrato in quadrato a seconda dei suggerimenti del
telepate.
PIANTE New York ,
istituto di poligrafia, 1966
Studi sulla coscienza delle piante. Il Dottor Cleve Backster
taglia un cavolo. Una pianta collegata ad un oscilloscopio
avverte l’agonia del suo simile. Quattro uomini estraggono
un biglietto da un cappello. Il sorteggiato fa a pezzi una
pianta. Una pianta simile, collegata ad un encefalogramma,
riconoscerà il colpevole
CAVERNA Midnight cavern,
Arizona, 1975
Esperimento di privazione sensoriale, Michel Siffre,
cronobiologo, rimane da solo per 6 mesi in una grotta, spara
con un fucile come esercizio di bilanciamento, mangia cibo
da astronauti, legge, fa amicizia con un criceto.
SECRET CORPORATION
Tokyo, 1993
Esperimenti ESP sponsorizzati in segreto dalla Sony.
Un Senegalese bendato riconosce il colore di quattro spugne.
Un cinese sposta l’energia da un bicchiere d’acqua all’altro
Una ragazzina indovina il contenuto di un biglietto piegato
toccandolo e passandolo vicino all’orecchio.
TED SERIOS Denver,
dipartimento di cardiologia, 1966 Esperimenti di fotografia
mentale. Un fattorino di Chicago impressionava la pellicola
con la forza del pensiero. Immagini completamente bianche,
completamente nere, la torre di Londra, astronauti russi…
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LABORATORIO ANTARTIDE
di Rossana Ciani, Roberto Palozzi
2009, 43'47"’, Italia, reportage televisivo
regia e fotografia: Roberto Palozzi; montaggio:
Lorenzo Liprino; grafica: Alessandro Cossu; musiche
originali: Andrea Rosatelli; consulenza: Paolo Meucci;
produzione RaiDue - TG2 DOSSIER
Da 25 anni l’Italia ha avviato il Programma Nazionale
Ricerche in Antartide (PNRA) che ha consentito al nostro
paese di costruire due delle più importanti basi
scientifiche di tutto il continente antartico (una delle
quali in collaborazione con i francesi) e di far parte del
ristretto gruppo di nazioni leader nella ricerca scientifica
al Polo Sud. Da tre anni il drastico taglio dei fondi al
PNRA non consente più di svolgere programmi di ricerca ma
solamente di effettuare spedizioni di carattere emergenziale
mirate esclusivamente alla manutenzione delle strutture e
degli impianti.
TG2 Dossier ha seguito l’ultima spedizione italiana in
Antartide (la XXIV) per documentare lo stato delle nostre
basi e della ricerca italiana raccontando non solo le
difficoltà del momento, ma anche i tanti successi che
ricercatori e tecnici italiani hanno saputo centrare nel
corso degli anni guadagnando al nostro paese riconoscimenti
e rispetto internazionali.
Nel corso di un mese di spedizione le telecamere del TG2
hanno volato da una parte all’altra dell’Antartide: dalla
base Concordia sul plateau antartico a 3.300 metri di quota,
a “Mario Zucchelli Station” sulle coste della Terra Vittoria
Australe, fino a tuffarsi nelle più gelide acque del
pianeta. In Laboratorio Antartide, infatti, una
troupe italiana, per la prima volta, ha documentato con
immagini subacquee i fondali del mare di Ross sotto gli
oltre 2 metri di spessore del pack polare.
Il video non è un documentario nell’accezione classica del
termine ma una puntata delle celebre trasmissione di
approfondimento giornalistico di RAI2 “TG2 Dossier” ed in
tale prospettiva è stato pensato, diretto e realizzato.
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Roberto Palozzi è nato a
Rieti il 26 luglio 1973.
Dal 1993 al 2000 ha fatto parte della squadra nazionale
italiana di bob partecipando a diverse edizioni della Coppa
del Mondo, dei Campionati Europei e dei Campionati del
Mondo, giungendo secondo ad un campionato mondiale juniores.
Nel 1994 è entrato come atleta nel Corpo dello Stato dove
presterà servizio fino al 2005.
In questi stessi anni Palozzi ha conseguito dapprima la
laurea in giurisprudenza con una tesi in Storia del Diritto
Romano sulla repressione criminale nelle province
dell’Impero, con particolare riferimento al processo contro
Gesù e poi la laurea in Scienze Naturali con una tesi
sperimentale in Zoologia sull’ecologia delle iguane
terrestri delle isole Galapagos (compresa la nuova specie di
“Iguana Rosada” scoperta nel corso della spedizione sul
Volcan Wolf nel luglio 2005).
Dopo la seconda laurea ha vinto il concorso per il dottorato
di ricerca in Biologia evoluzionistica ed ecologia
(Zoologia) – XXII ciclo, Università di Roma “Tor Vergata” -
sulle foche di Weddell in Antartide nell’ambito di un
progetto di ricerca triennale dello “Smithsonian Institution”
National Zoological Park di Washington. Nella stagione
2007/08 è stato l’unico zoologo italiano ad essere inserito
nell’USAP (United States Antarctic Program) partecipando ad
una spedizione di oltre 3 mesi nel fiordo di McMurdo (Mare
di Ross, 78° Lat. Sud – Antartide) per campionare e studiare
l’ecologia della riproduzione delle foche di Weddell.
Fotografo professionista e giornalista da oltre un decennio
(Palozzi ha collaborato e collabora con molte delle maggiori
testate nazionali) si è dedicato con assiduità all’attività
subacquea perseguendo molti brevetti (è istruttore subacqueo
ANIS - Associazione Nazionale Istruttori Subacquei – e
istruttore di immersione fluviale e in atmosfera rarefatta -
immersioni in alta quota – nonché sommozzatore tecnico),
divenendo uno dei più affermati foto-giornalisti subacquei
italiani.
Nel 2001 ha cominciato anche l’attività di documentarista
partecipando alle riprese di una serie di documentari per
Geo ‘n Geo e Rai Channel come tecnico delle luci e seconda
camera subacquea.
Nel 2006 Palozzi ha pubblicato un manuale di fotografia di
viaggio (Fotografare in Viaggio) per la “Cesco Capanna
Editore” e nel 2007 ha organizzato e diretto il progetto di
ricerca scientifica ed esplorazione “Merro Scientific
Project” mirato ad indagare la struttura geologica, la
biocenosi e l’ecologia del Pozzo del Merro (S. Angelo Romano
- RM), la dolina carsica allagata più profonda del mondo. Al
progetto hanno collaborato la rivista specializzata “Mondo
Sommerso”, l’Università di Roma “Tor Vergata”, l’Università
di Roma “La Sapienza”, l’Università di Firenze e la Scuola
del Corpo Forestale dello Stato di Cittaducale (RI).
Dal 2007 insegna Zoologia e Conservazione della Natura nei
corsi di formazione degli allievi agenti del Corpo Forestale
dello Stato e collabora alla realizzazione degli speciali di
approfondimento per il programma di RAI 2 “TG2 Dossier”.
Lo scorso anno ha vinto il prestigioso premio internazionale
di fotografia naturalistica “Nature’s best magazine award”
con una foto di una coppia mamma-cucciolo di foche di
Weddell in acqua nel loro buco nel ghiaccio
Negli ultimi anni si è specializzato nelle riprese – anche
subacquee - in ambienti polari ad oltre 75° di latitudine
nord e sud.
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MONDOPSICOTRONICO - L'UNIVERSO SEGRETO DEGLI OGGETTI
di Fabrizio Carli, Marco Santarelli
Sceneggiatura, fotografia, montaggio, suono: Fabrizio Carli
e Marco Santarelli; musica: Cobol; produzione: Doppler.
La psicotronica è la scienza che studia l'impatto degli
eventi elettromeccanici sulla psiche umana.
Dietro ogni tecnologia d'uso comune c'è una storia fatta di
impercettibili interscambi tra mente e artefatto.
Mondopsicotronico è la serie che racconta gli aspetti più
esotici e inattesi di questo rapporto.
10 puntate dedicate ad altrettante tecnologie, dal loro
ritrovamento in aree dismesse e abbandonate delle metropoli
europee alla loro analisi compiuta con rigore scientifico in
un laboratorio casalingo, con l'ausilio di esperimenti e di
un preziosissimo archivio in super8.
MondoPsicotronico è una serie televisiva in dieci puntate
ideata e realizzata da Doppler per Jimmy [Sky], in onda dal
28 aprile 2006.
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Doppler (Fabrizio Carli, Marco
Santarelli) matrice produttiva audiovisiva che opera nel
settore televisivo satellitare è specializzata
nell'ideazione e realizzazione di documentari e format
sperimentali, per grandi e piccini. Doppler si forma per
coincidenze psicogeografiche e termiche nell'estate del 1999
a Roma SUD-EST.
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