Proposte / Proposals
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X_Science
ogni anno ripropone alcuni film che offrono l'occasione per discutere temi scientifici particolarmente attuali, con la presenza di importanti ospiti e con il sostegno di docenti della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università di Genova.
Fra gli ospiti di questa quarta edizione di X_Science particolarmente importante la presenza di Sean Gullette, attore protagonista e co-sceneggiatore del film Pi Greco - il Teorema del delirio diretto da Darren Aronofsky.
Sean Gullette ripercorrerà per il pubblico di X_Science la scrittura e la realizzazione di questo film intrigante ed inquietante che mescola brillantemente scienza, filosofia e teologia. Alla presentazione del film parteciperà Teo Mora del Dipartimento di Informatica e Scienze dell'Informazione (DISI).
Il tema dell'etica della scienza è al centro del dibattito de L'orizzonte degli eventi, diretto da uno fra i registi più interessanti del nostro cinema: Daniele Vicari. Protagonista del film un tormentato Valerio Mastandrea nel ruolo di un ricercatore che tradisce i suoi ideali e che è costretto dagli eventi a confrontarsi finalmente con se stesso. Il film sarà presentato dal Pro-rettore dell'Università di Genova Maurizio Martelli e dal professor Giulio Manuzio del Dipartimento di Fisica (DIFI)
La proposta dell'ultimo film di M. Night Shyamalan, E venne il giorno, concluderà idealmente i lavori della tavola rotonda ENERGIA: FUTURO PROSSIMO VENTURO che il 24 Marzo aprirà i lavori di X_Science. Nel film, infatti, le piante reagiscono all'invadenza dell'uomo che fa le sue scelte senza preoccuparsi delle ricadute sull'ambiente, creando una sorta di anticorpo che lo stermina come fosse un virus. Il film sarà presentato dal professor Giovanni Salamanna del Dipartimento per lo Studio del Territorio e sue Risorse e da Paolo Piccardo, ricercatore Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale (DCCI) e docente di Metallurgia e Archeometallurgia

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L’ultima spedizione italiana in Antartide (la XXIV) è al centro del documentario Laboratorio Antartide di Rossana Ciani e Roberto Palozzi, reportage realizzato per TG2 Dossier. Un viaggio appassionante che, oltre a documentare lo stato delle basi e della ricerca italiana e i tanti successi che i nostri scienziati hanno saputo ottenere nel corso degli anni guadagnando al nostro paese riconoscimenti e rispetto internazionali, si avventura nelle acque più gelide del pianeta; in Laboratorio Antartide, infatti, una troupe italiana, per la prima volta, ha documentato con immagini subacquee i fondali del mare di Ross sotto gli oltre 2 metri di spessore del pack polare. Il reportage sarà presentato da Roberto Palozzi e da Giancarlo Albertelli, Preside della Facoltà di Scienze M.F.N., Università di Genova.

Fra le proposte X_Session anche due produzioni televisive Experiment in progress di Paolo Caredda  e  Mondopsicotronico di Fabrizio Carli e Marco Santarelli, ideate e realizzate per due canali tematici: Science Channel  e Jimmy


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E venne il giorno di M. Night Shyamalan
L'orizzonte degli eventi
di Daniele Vicari
Pi Greco - il teorema del delirio
di Darren Aronofsky

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Experiment in progress di Paolo Caredda
Laboratorio Antartide di Rossana Ciani, Roberto Palozzi
Mondopsicotronico di Fabrizio Carli e Marco Santarelli (Doppler)
 

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E VENNE IL GIORNO
di M. Night Shyamalan
2008, 91’, USA/India, fiction

Sceneggiatura: M. Night Shyamalan; fotografia: Tak Fujimoto; montaggio: Conrad Buff; musica: James Newton Howard; interpreti: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert Bailey Jr., Jeremy Strong, Alan Ruck, Victoria Clark, M. Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen Connolly, Cornell Womack; scenografia: Jeannine Claudia Oppewall; costumi: Betsy Heimann; produzione: Blinding Edge Pictures; distribuzione: 20th Century Fox.

Una mattina a Central Park, a Manhattan, le persone cominciano a perdere il controllo di sé (si arrestano per strada, straparlano, camminano all'indietro) spinte al suicidio da un raptus improvviso quanto inesplicabile. L’epidemia di morte, che qualcuno attribuisce troppo in fretta all'ennesimo attacco terroristico, non si ferma a New York: contagia anche altre città della costa Nord-Est degli Stati Uniti, come Philadelphia, dove insegna il professore di scienze Elliot Moore, costretto a sospendere le lezioni dalla forza degli eventi. Per sfuggire alla minaccia del contagio che sta sconvolgendo il paese, decide di allontanarsi dalla città per trovare rifugio nella campagna della Pennsylvania, insieme a una coppia di amici e alla moglie Alma, ma il caos, il panico e il diffondersi dell'epidemia di suicidi assottigliano ben presto il gruppo dei fuggiaschi. Per comprendere la fonte del pericolo, e quindi riuscire a salvarsi, le persone si vedono costrette a porre la propria attenzione su ogni più piccolo dettaglio, in un’indagine costante e minuziosa dell’ambiente circostante. Così Elliot, Alma e Jess – gli unici tre che sopravvivranno tra i componenti del gruppo - si accorgono che l’arrivo dell’epidemia è annunciato, ogni volta, dal fruscio delle foglie agitate dal vento. Dettaglio inutile, in situazioni normali, ma che avvicineranno Elliot alla vera causa della minaccia. Come ipotizzerà uno scienziato in tv (solo dopo la fine improvvisa dell’epidemia) l’attacco sarebbe stato provocato dalle piante che, considerando come minacciosa la presenza dell’uomo, avrebbero modificato il proprio metabolismo. Il risultato sarebbe stato quello di diffondere delle tossine, agenti scatenanti dei raptus suicidi: un procedimento simile a quello di un organismo che sviluppa degli anticorpi per debellare un virus infetto.
Non è un caso, infatti, che proprio la costa Nord-Est degli Stati Uniti possieda la più alta densità di centrali nucleari del mondo, e non è un caso – ancora - che le ultime scene del film mostrano il ripetersi dello stesso attacco in Francia, precisamente alle Tuillerie di Parigi: un’altra delle nazioni dove è forte la presenza del nucleare.

M. Night Shyamalan nasce nel sud dell'India, a Mahe. All'età di otto anni prende per la prima volta in mano un Super 8 e capisce presto cosa vuole fare da grande. A 17 anni ha già realizzato 45 filmini fatti in casa (alcune scene di queste riprese verranno incluse in ogni suo film da Il sesto senso in poi). Il suo primo vero lungometraggio è Praying with Anger girato quando è ancora uno studente universitario, con il quale parteciperà al Toronto International Film Festival. Nel 1998 scrive e dirige Ad occhi aperti e, sempre in questo periodo, scrive la sceneggiatura di Stuart Little. Il grande successo arriva con Il sesto senso (1999), che si attesterà nelle classifiche come uno dei 25 maggiori successi commerciali di sempre. Tra i tanti riconoscimenti riceverà anche sei candidature all'Oscar, tra cui proprio quella alla regia. I film successivi: Unbreakable - Il predestinato (2000), Signs (2002) e The Village (2004) confermano il suo successo, mentre Lady in the Water, progetto molto travagliato, segna un momento di arresto nella grande scalata sino a quel momento percorsa. E venne il giorno (2008) è stato acquistato dalla 20th Century Fox, che prima ha preteso una massiccia riscrittura della sceneggiatura originaria.


 
THE HAPPENING
by M. Night Shyamalan
2008, 91’, USA/India, fiction

Script: M. Night Shyamalan; cinematography: Tak Fujimoto; editing: Conrad Buff; music: James Newton Howard; cast: Mark Wahlberg, Zooey Deschanel, John Leguizamo, Betty Buckley, Frank Collison, Ashlyn Sanchez, Spencer Breslin, Robert Bailey Jr., Jeremy Strong, Alan Ruck, Victoria Clark, M. Night Shyamalan, Alison Folland, Kristen Connolly, Cornell Womack; set design: Jeannine Claudia Oppewall; costume design: Betsy Heimann; production: Blinding Edge Pictures; distribution: 20th Century Fox.

In Central Park, New York City, people inexplicably begin committing mass suicide. Initially believed to be a bioterrorist attack, the epidemic quickly spreads across the northeastern United States.

It begins with no clear warning. It seems to come out of nowhere. In a matter of minutes, episodes of strange, chilling deaths that defy reason and boggle the mind in their shocking destructiveness, erupt in major American cities. What is causing this sudden, total breakdown of human behavior? Is it some kind of new terrorist attack, an experiment gone wrong, a diabolical toxic weapon, an out-of-control virus? Is it being transmitted by air, by water . . . how?

For Philadelphia high school science teacher Elliot Moore  what matters most is finding a way to escape the mysterious and deadly phenomenon. Though he and his wife Alma  are in the midst of a marital crisis, they hit the road, first by train, then by car, with Elliot’s math teacher friend Julian and his 8 year-old daughter Jess , heading for the Pennsylvania farmlands where they hope they’ll be out of reach of the grisly, ever-growing attacks. Yet it soon becomes clear that no one – and nowhere – is safe. This terrifying, invisible killer cannot be outrun. It is only when Elliot begins to discover the true nature of what is lurking out there – and just what has unleashed this force that threatens the future of humanity -- that he discovers a sliver of hope that his fragile family might be able to escape what is happening.

M. Night Shyamalan  Born in India but raised in the posh suburban Penn Valley area of Philadelphia, Pennsylvania, M. Night Shyamalan is the son of two doctors. Shyamalan began making films at the age of 10 in his hometown of Philadelphia. At 16, he had completed his 45th short film. At age 17 he decided to attend the New York University Tisch School of the Arts to study filmmaking. During his final year at NYU, he wrote an emotional screenplay made up of personal moments entitled Praying With Anger.  The film was selected to be screened by the New York Foundation of the Arts’ prestigious First Look Series, and in July 1993, was named Debut Film of the Year by the American Film Institute of Los Angeles.
The following year, Shyamalan wrote another spiritual screenplay Labor of Love which he sold to 20th Century Fox. His second feature film, Wide Awake was released in 1997.
The astronomical success of his chilling psychological thriller The Sixth Sense catapulted Shyamalan into the stratosphere of being one of the most sought after young filmmakers in Hollywood. The film received a total of six Academy Award nominations including one for Best Picture, and two for Shyamalan for Best Director and Best Original Screenplay. Following Unbreakable, Shyamalan also had tremendous worldwide success with the supernatural thriller Signs starring Mel Gibson and Joaquin Phoenix. He followed with The Village, starring Joaquin Phoenix, Bryce Dallas Howard, Adrien Brody, William Hurt, and Sigourney Weaver, and Lady In The Water starring Paul Giamatti and Bryce Dallas Howard. The Happening is his last film.
Shyamalan formed his own production company, Blinding Edge Pictures, which is based in a suburb outside of Philadelphia where he also currently resides with his wife and two daughters.

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L’ORIZZONTE DEGLI EVENTI
di Daniele Vicari
2004, 35mm, 115’, fiction

Sceneggiatura: Antonio Leotti, Laura Paolucci, Daniele Vicari; direttore della fotografia: Gherardo Gossi; montaggio: Marco Spoletini; sound designer: Benni Atria; musiche: Massimo Zamboni; scenografia: Marta Maffucci; costumi: Francesca Vecchi; interpreti: Valerio Mastandrea (Max Flamini), Gwenaelle Simon (Anais), Lulzim Zeqja (Bajram), Giorgio Colangeli (Pietro Revelli), Francesca Inaudi (Marta), Paolo Giovannucci (Luca Flamini), Sara Franchetti (Elena Flamini), Lorenzo Gioielli (Roberto De Rosa), Ardian Cerga (il capo); produzione: Fandango in collaborazione con Medusa Film e Sky.

Max, trentacinque anni, è un fisico nucleare, non ha seguito le orme della famiglia, non ha fatto l'avvocato, non ha voluto occuparsi di cantieri e tangenti e non vuole sentirne parlare neanche adesso che il padre è morto. Lavora ad un importante esperimento chiamato Helios nel laboratorio di Fisica situato dentro il Gran Sasso, viene nominato responsabile dell'esperimento. Questa per Max è l'occasione della vita, la prova fondamentale, ma la competizione al livello internazionale è spietata.
Con lui nel progetto c'è Anais, una fisica francese con la quale Max ha una relazione sentimentale. Anais è innamorata, ma lucida e critica nei suoi confronti al punto da non esitare a metterlo con le spalle al muro quando si accorge che lui ha modificato i risultati dell'esperimento.
Max perde tutto, la sua reazione è violenta e drammatica e improvvisamente si ritrova catapultato sulla superficie della montagna dove la natura è ancora dura e aspra e i pochi esseri umani che la popolano conducono un'esistenza muta e dura come le pietre.
L'incontro con Bajram, un giovane pastore albanese, lo costringe finalmente ad un confronto con se stesso.

Daniele Vicari, Collegiove, 1967. Si è laurearo in Storia e Critica del cinema presso l’Università La Sapienza di Roma. Dal 1990 al 1996 ha collaborato con la rivista Cinema Nuovo, e dal 1997 al 1999 con Cinema 60. Inizia la sua carriera dedicandosi ad opere documentaristiche, per poi esordire con il lungometraggio Velocità massima (2002), con Valerio Mastandrea, che gli varrà il Premio Pasinetti per il miglior film ed il David di Donatello 2003 per la migliore regia d’esordio, oltre ad altri premi nazionali ed internazionali. L’orizzonte degli eventi (2005), suo secondo lungometraggio di finzione, è stato presentato in vari festival, tra i quali il Festival di Cannes, nella sezione La Semaine de la Critique, ed il Seattle Film Festival. Nel 2007 Vicari riceverà un secondo David di Donatello per il documentario Il mio paese (2006). Il suo ultimo film, Il passato è una terra straniera (2008), ha concorso alla terza edizione del Festival Internazionale del Film di Roma ed al Times BFI London Film Festival.

Il nuovo (1993); Mari del sud (1996); Partigiani (1997); Bajram (1998); Uomini e lupi (1998); Comunisti (1998); Non mi basta mai (1999); Sesso, marmitte e videogames (1999); Morto che parla (2000); Velocità massima (2001); L’orizzonte degli eventi (2005); Il mio paese (2006); Il passato è una terra straniera (2008).

 
THE HORIZON OF EVENTS
by Daniele Vicari
2004, 35mm, 115', fiction

Script: Antonio Leotti, Laura Paolucci, Daniele Vicari; cinematography: Gherardo Gossi; editing: Marco Spoletini; sound designer: Benni Atria; music: Massimo Zamboni; set design: Marta Maffucci; costume design: Francesca Vecchi; cast: Valerio Mastandrea (Max Flamini), Gwenaelle Simon (Anais), Lulzim Zeqja (Bajram), Giorgio Colangeli (Pietro Revelli), Francesca Inaudi (Marta), Paolo Giovannucci (Luca Flamini), Sara Franchetti (Elena Flamini), Lorenzo Gioielli (Roberto De Rosa), Ardian Cerga (il capo); production: Fandango in collaborazione con Medusa Film e Sky.

Max, age thirty-five, is a nuclear physicist, he didn’t follow in the family footsteps, he didn’t become a lawyer, he didn’t want to get mixed up in construction sites and kickbacks, and doesn’t want to have anything to do with it now that his father is dead.
He is working on an important experiment called Helios, in the physics laboratory located inside the Gran Sasso, and is in charge of the experiment. For Max this is the chance of a lifetime, the fundamental test, but international competition is ruthless.
Working on the project with him is Anais, a French physicist, with whom Max has a romantic relationship. Anais is in love, but lucid and critical towards him to the point of driving him into a corner when she notices that he has modified the results of the experiment. Max loses everything, his reaction is violent and dramatic, and suddenly he finds himself catapulted on top of the mountain where nature is still rough and harsh, and the few human inhabitants there lead a mute existence and are hard as rocks.
The encounter with Bajram, a young Albanian shepherd, finally forces him to take a good look in the mirror.

Daniele Vicari, Collegiove, 1967. He graduated in Storia e Critica del Cinema from La Sapienza University in Rome. From 1990 to 1996 he collaborated with the review Cinema Nuovo, and from 1997 to 1999 with Cinema 60. As a filmmaker, his first works are documentaries. He debuts in feature films with Maximum speed (2002), starring Valerio Mastandrea. With this film he wins the Pasinetti Award for Best Film and the David di Donatello 2003 for Best Director, plus other national and international prizes. The horizon of events (2005) screened in many festivals, such as the Semaine de la Critique at Cannes and the Seattle International Film Festival. In 2007 Vicari wins another David di Donatello for My country (2006). His last film, The past is a foreign land (2008) partecipated in the 3th edition of the Festival Internazionale del Film di Roma and in The Times BFI London Film Festival.

Il nuovo (1993); Mari del sud (1996); Partigiani (1997); Bajram (1998); Uomini e lupi (1998); Comunisti (1998); Non mi basta mai (1999); Sesso, marmitte e videogames (1999); Morto che parla (2000); Velocità massima (2001); L’orizzonte degli eventi (2005); Il mio paese (2006); Il passato è una terra straniera (2008).

 

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PI GRECO – IL TEOREMA DEL DELIRIO
di Darren Aronofsky
1998, 84’, 35mm, fiction

Sceneggiatura: Darren Aronofsky, Sean Gullette, Eric Watson; fotografia: Matthew Libatique; montaggio: Oren Sarch; suono: Brian Emrich, Mark Enette, Ken Ishii; musica: Clint Mansell; interpreti: Sean Gullette, Mark Margolis, Ben Shenkman, Pamela Hart, Stephen Pearlman, Samia Shoaib, Ajay Naidu; scenografia: Eric 'Shorty' Meyerson, Sasha Noe, Gagan K. Sarch; effetti speciali: Ariyela Wald-Cohain.

Da sempre ci raccontano che la matematica è una scienza esatta, ma tutto si rivela molto più complicato quando lo scopo delle analisi è quello di scoprire cosa rappresentano i numeri, qual è la relazione esistente tra di essi. Cosa succederebbe se si cercasse di comprendere la loro funzione nel mondo? O meglio: se ci si chiedesse quale potrebbe essere la funzione di un mondo, il nostro, se lo pensiamo regolato dalle leggi dei numeri?  Max Cohen, genio matematico rinchiuso nel suo appartamento di Chinatown, ha un unico scopo: trovare il reale significato del pi greco. Le leggi con cui fonda la sua ricerca, come la sua vita, sono molto semplici: 1. la matematica è il linguaggio della natura; 2. ogni cosa attorno a noi può essere rappresentata e spiegata attraverso i numeri; 3. ottenendo numeri semplici dalla scomposizione di ogni sistema complesso è possibile fare emergere dei modelli. Perciò ovunque in natura esistono dei modelli. Aiutato da una macchina, che lui stesso ha costruito, e da un uomo – Sol, il suo vecchio insegnante – Max riesce a svelare l’esistenza di un modello che non solo sconvolge la sua vita, ma collega degli elementi fra di loro apparentemente slegati. Il pi greco, rappresentazione della dualità del film, è la costante che predice le oscillazioni della Borsa e che racchiude in sé il vero nome di Dio. Trovato il significato del famigerato numero, rabbini,strani agenti di borsa e matematici pentiti, convergeranno tutti in un unico centro, mentre il mondo sembra precipitare sull’orlo del collasso. La logica del caos prevarrà su tutto ed il reale valore del pi greco diventerà questione di vita o di morte. Max riuscirà ad afferrare questa logica paradossale, che nasconde in sè una regola, un modello facilmente individuabile nella ripetizione e nella duplicazione, rappresentata nel film dal costante scontro fra gli opposti: genio e follia, razionale ed irrazionale, uomo e macchina, scienza e religione, vita e morte, precisione matematica e caos della ricerca.

Darren Aronofsky, Brooklyn, 1969. Inizia giovanissimo a mostrare un temperamento artistico: adolescente, era un amante dei classici del cinema e si dilettava con l'arte dei graffiti. Dopo il liceo studia arti cinematografiche (sia tradizionali che d'animazione) all'università di Harvard. La sua tesi di fine corso, il film Supermarket Sweep, gli vale diversi riconoscimenti accademici. Nel 1996 Aronofsky inizia a plasmare le idee originarie per Pi greco - Il teorema del delirio, la cui sceneggiatura è ultimata nel 1998, anno in cui ne inizia la produzione. Dopo un lungo periodo dedicato alla realizzazione di The Fountain - L'albero della vita (tratto dal romanzo di Hubert Selby Jr., Requiem for a Dream), nel 2008 presenta al 65° Festival del Cinema di Venezia The Wrestler , che gli vale il Leone d'Oro al miglior film. È stato annunciato come regista di Black Swan, un thriller ambientato nel mondo del balletto classico, e di The fighters, film biografico su un pugile ambientata negli anni cinquanta.

 
PI
by Darren Aronofsky
1998, 84', 35mm, fiction

Script: Darren Aronofsky, Sean Gullette, Eric Watson; cinematography: Matthew Libatique; film editing: Oren Sarch; sound: Brian Emrich, Mark Enette, Ken Ishii; music: Clint Mansell; cast: Sean Gullette, Mark Margolis, Ben Shenkman, Pamela Hart, Stephen Pearlman, Samia Shoaib, Ajay Naidu; set design: Eric 'Shorty' Meyerson, Sasha Noe, Gagan K. Sarch; special effects: Ariyela Wald-Cohain.

Max is a genius mathematician who's built a supercomputer at home that provides something that can be understood as a key for understanding all existence. He is a lonely man, and his only friend is his former professor Sol Robeson. Max has the following assumptions, which rules his life: (1) Mathematics is the language of nature; (2) Everything around us can be represented and understood from numbers; (3) If you graph the numbers in any systems, patterns emerge. Therefore there are patterns everywhere in nature. Based on these principles, Max is trying to figure out a system to predict the behavior of the stock market. Due to his research, Max is chased by a Wall Street company with obvious interest in the results of his studies, and by an orthodox Jew follower of the Torah, who believes that this long string of numbers is a code sent from God. Neither group is benign, and they pursue Max as his hallucinations and headaches worsen.
The film, due to represent the uncertain condition of humanity faced with a new era, presents continuously a series of crashing opposites: genius and madness, rational and irrational, man and machine, science and religion, life and death, mathematic precision and chaotic research.

Darren Aronofsky, Brooklyn, 1969. Upon graduating early, he backpacked around the Middle East, Europe and Guatemala for six months and, in 1987, entered Harvard University where he studied anthropology, live action film and animation. His senior thesis film, Supermarket Sweep, starred his fellow student and friend Sean Gullette. It was a finalist in the 1991 Student Academy Awards. In 1996 Aronofsky started writing the script for Pi, finished in 1998, year of production. After being kept for a long time with the realization of The Fountain (based on the novel of Hubert Selby Jr., Requiem for a Dream), in 2008 presented at the 65th Festival del Cinema di Venezia The Wrestler, winning the Leone d'Oro as Best Film. He has actually accapted the direction of Black Swan, and of The fighters.

 

 

 

 

 

 

 

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EXPERIMENT IN PROGRESS
di Paolo Caredda

Fotografia: Alessandro Diaco; montaggio: Benedetto Lanfranco; direttore artistico: Alvise Renzini; produzione: Grazia Grasso (Condominium prod.)

Experiment in progress è una mini-serie di sei episodi, di 90’’ ciascuno, commissionata da Discovery Science nel 2008. Vengono illustrati sei esperimenti controversi - dalla privazione crono sensoriale, alle capacità del discernimento visivo dei piccioni e alla telepatia animale.
Esperimenti favolosamente improbabili, eppure realmente intentati. Archiviati imparzialmente negli indici di biblioteche accademiche e consultabili online.
Apparenti vicoli ciechi delle cosiddette scienze esatte, purtroppo prematuramente abbandonati.
Una produzione Condominium per Discovery Networks. In onda su Science Channel da Settembre 2008.










 
gli episodi

PICCIONI
Tokyo, Keio university, 1997
Esperimento di discriminazione visiva, Viene dimostrato che i piccioni riescono a distinguere i cubisti dagli impressionisti. Poi che i passeri malesi sanno distinguere l’inglese dal giapponese.

GATTI Università North Carolina, 1968
Esperimenti di telepatia animale.
Dietro un separè uno psichico muove un dollaro d’argento su una tessera con ventiquattro numeri. Al centro della stanza una tessera analoga lunga tre metri dove un gatto saltellerà di quadrato in quadrato a seconda dei suggerimenti del telepate.

PIANTE New York , istituto di poligrafia, 1966
Studi sulla coscienza delle piante. Il Dottor Cleve Backster taglia un cavolo. Una pianta collegata ad un oscilloscopio avverte l’agonia del suo simile. Quattro uomini estraggono un biglietto da un cappello. Il sorteggiato fa a pezzi una pianta. Una pianta simile, collegata ad un encefalogramma,
riconoscerà il colpevole

CAVERNA Midnight cavern, Arizona, 1975
Esperimento di privazione sensoriale, Michel Siffre, cronobiologo, rimane da solo per 6 mesi in una grotta, spara con un fucile come esercizio di bilanciamento, mangia cibo da astronauti, legge, fa amicizia con un criceto.

SECRET CORPORATION Tokyo, 1993
Esperimenti ESP sponsorizzati in segreto dalla Sony.
Un Senegalese bendato riconosce il colore di quattro spugne.
Un cinese sposta l’energia da un bicchiere d’acqua all’altro
Una ragazzina indovina il contenuto di un biglietto piegato toccandolo e passandolo vicino all’orecchio.

TED SERIOS Denver, dipartimento di cardiologia, 1966 Esperimenti di fotografia mentale. Un fattorino di Chicago impressionava la pellicola con la forza del pensiero. Immagini completamente bianche, completamente nere, la torre di Londra, astronauti russi…

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LABORATORIO ANTARTIDE
di Rossana Ciani, Roberto Palozzi
2009, 43'47"’, Italia, reportage televisivo

regia e fotografia: Roberto Palozzi; montaggio: Lorenzo Liprino; grafica: Alessandro Cossu; musiche originali: Andrea Rosatelli; consulenza: Paolo Meucci; produzione RaiDue - TG2 DOSSIER

Da 25 anni l’Italia ha avviato il Programma Nazionale Ricerche in Antartide (PNRA) che ha consentito al nostro paese di costruire due delle più importanti basi scientifiche di tutto il continente antartico (una delle quali in collaborazione con i francesi) e di far parte del ristretto gruppo di nazioni leader nella ricerca scientifica al Polo Sud. Da tre anni il drastico taglio dei fondi al PNRA non consente più di svolgere programmi di ricerca ma solamente di effettuare spedizioni di carattere emergenziale mirate esclusivamente alla manutenzione delle strutture e degli impianti.
TG2 Dossier ha seguito l’ultima spedizione italiana in Antartide (la XXIV) per documentare lo stato delle nostre basi e della ricerca italiana raccontando non solo le difficoltà del momento, ma anche i tanti successi che ricercatori e tecnici italiani hanno saputo centrare nel corso degli anni guadagnando al nostro paese riconoscimenti e rispetto internazionali.
Nel corso di un mese di spedizione le telecamere del TG2 hanno volato da una parte all’altra dell’Antartide: dalla base Concordia sul plateau antartico a 3.300 metri di quota, a “Mario Zucchelli Station” sulle coste della Terra Vittoria Australe, fino a tuffarsi nelle più gelide acque del pianeta.  In Laboratorio Antartide, infatti, una troupe italiana, per la prima volta, ha documentato con immagini subacquee i fondali del mare di Ross sotto gli oltre 2 metri di spessore del pack polare.
Il video non è un documentario nell’accezione classica del termine ma una puntata delle celebre trasmissione di approfondimento giornalistico di RAI2 “TG2 Dossier” ed in tale prospettiva è stato pensato, diretto e realizzato.


 
Roberto Palozzi è nato a Rieti il 26 luglio 1973.
Dal 1993 al 2000 ha fatto parte della squadra nazionale italiana di bob partecipando a diverse edizioni della Coppa del Mondo, dei Campionati Europei e dei Campionati del Mondo, giungendo secondo ad un campionato mondiale juniores.
Nel 1994 è entrato come atleta nel Corpo dello Stato dove presterà servizio fino al 2005.
In questi stessi anni Palozzi ha conseguito dapprima la laurea in giurisprudenza con una tesi in Storia del Diritto Romano sulla repressione criminale nelle province dell’Impero, con particolare riferimento al processo contro Gesù e poi la laurea in Scienze Naturali con una tesi sperimentale in Zoologia sull’ecologia delle iguane terrestri delle isole Galapagos (compresa la nuova specie di “Iguana Rosada” scoperta nel corso della spedizione sul Volcan Wolf nel luglio 2005).
Dopo la seconda laurea ha vinto il concorso per il dottorato di ricerca in Biologia evoluzionistica ed ecologia (Zoologia) – XXII ciclo, Università di Roma “Tor Vergata” - sulle foche di Weddell in Antartide nell’ambito di un progetto di ricerca triennale dello “Smithsonian Institution” National Zoological Park di Washington. Nella stagione 2007/08 è stato l’unico zoologo italiano ad essere inserito nell’USAP (United States Antarctic Program) partecipando ad una spedizione di oltre 3 mesi nel fiordo di McMurdo (Mare di Ross, 78° Lat. Sud – Antartide) per campionare e studiare l’ecologia della riproduzione delle foche di Weddell.
Fotografo professionista e giornalista da oltre un decennio (Palozzi ha collaborato e collabora con molte delle maggiori testate nazionali) si è dedicato con assiduità all’attività subacquea perseguendo molti brevetti (è istruttore subacqueo ANIS - Associazione Nazionale Istruttori Subacquei – e istruttore di immersione fluviale e in atmosfera rarefatta - immersioni in alta quota – nonché sommozzatore tecnico), divenendo uno dei più affermati foto-giornalisti subacquei italiani.
Nel 2001 ha cominciato anche l’attività di documentarista partecipando alle riprese di una serie di documentari per Geo ‘n Geo e Rai Channel come tecnico delle luci e seconda camera subacquea.
Nel 2006 Palozzi ha pubblicato un manuale di fotografia di viaggio (Fotografare in Viaggio) per la “Cesco Capanna Editore” e nel 2007 ha organizzato e diretto il progetto di ricerca scientifica ed esplorazione “Merro Scientific Project” mirato ad indagare la struttura geologica, la biocenosi e l’ecologia del Pozzo del Merro (S. Angelo Romano - RM), la dolina carsica allagata più profonda del mondo. Al progetto hanno collaborato la rivista specializzata “Mondo Sommerso”, l’Università di Roma “Tor Vergata”, l’Università di Roma “La Sapienza”, l’Università di Firenze e la Scuola del Corpo Forestale dello Stato di Cittaducale (RI).
Dal 2007 insegna Zoologia e Conservazione della Natura nei corsi di formazione degli allievi agenti del Corpo Forestale dello Stato e collabora alla realizzazione degli speciali di approfondimento per il programma di RAI 2 “TG2 Dossier”.
Lo scorso anno ha vinto il prestigioso premio internazionale di fotografia naturalistica “Nature’s best magazine award” con una foto di una coppia mamma-cucciolo di foche di Weddell in acqua nel loro buco nel ghiaccio
Negli ultimi anni si è specializzato nelle riprese – anche subacquee - in ambienti polari ad oltre 75° di latitudine nord e sud.
 

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MONDOPSICOTRONICO - L'UNIVERSO SEGRETO DEGLI OGGETTI

di Fabrizio Carli, Marco Santarelli

Sceneggiatura, fotografia, montaggio, suono: Fabrizio Carli e Marco Santarelli; musica: Cobol; produzione: Doppler.

La psicotronica è la scienza che studia l'impatto degli eventi elettromeccanici sulla psiche umana.
Dietro ogni tecnologia d'uso comune c'è una storia fatta di impercettibili interscambi tra mente e artefatto. Mondopsicotronico è la serie che racconta gli aspetti più esotici e inattesi di questo rapporto.
10 puntate dedicate ad altrettante tecnologie, dal loro ritrovamento in aree dismesse e abbandonate delle metropoli europee alla loro analisi compiuta con rigore scientifico in un laboratorio casalingo, con l'ausilio di esperimenti e di un preziosissimo archivio in super8.
MondoPsicotronico è una serie televisiva in dieci puntate ideata e realizzata da Doppler per Jimmy [Sky], in onda dal 28 aprile 2006.

 

 

Doppler (Fabrizio Carli, Marco Santarelli) matrice produttiva audiovisiva che opera nel settore televisivo satellitare è specializzata nell'ideazione e realizzazione di documentari e format sperimentali, per grandi e piccini. Doppler si forma per coincidenze psicogeografiche e termiche nell'estate del 1999 a Roma SUD-EST.

 

 

 

 

 

 

 

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