Proposte / Proposals


Solaris
di Andrej Tarkovskij
URSS, 1972, 165'

Sceneggiatura: Fridrikh Gorenshtein, Andrej Tarkovskij dal romanzo omonimo di Stanislaw Lem; fotografia: Vadim Yusov; montaggio: Lyudmila Feiginova, Nina Marcus; effetti speciali: A. Klimenko; musica originale: Eduard Artemiev; costumi: Nelli Fomina; interpeti: Donatas Banionis, Natalya Bondarchuk, Juri Jarvet, Nikolai Grinko; produzione: Viacheslav Tarasov

Lo psicologo Kris Kelvin viene inviato sulla base spaziale che orbita attorno al pianeta Solaris per indagare sui misteriosi fenomeni che coinvolgono gli scienziati a bordo: dei tre scienziati che vi lavorano uno si è suicidato, gli altri due danno segni di squilibrio mentale. Il dottor Kelvin scopre che Solaris è un pianeta vivente dove un oceano pensante rende folli gli astronauti materializzando i loro ricordi e i loro sogni. Anche lo psicologo dovrà affrontare il suo passato quando si troverà di fronte la moglie, morta suicida sette anni prima.

Andrej Tarkovskij, Zavroze (Bielorussia) 1932 - Parigi  (Francia) 1986.
Figlio del noto poeta Arsenij Tarkovskj, Andrei studia musica e arabo a Mosca prima di iscriversi all’Istituto Statale di Cinematografia (VGIK), la più importante scuola di cinema dell'URSS. Si diploma nel 1960 realizzando, con l'aiuto del suo amico e compagno Andrej Mikhalkov Končalovskij (con cui stringerà un lungo sodalizio produttivo) il mediometraggio Il rullo compressore e il violino. Nel 1962 con L’infanzia di Ivan (1962) si impone al grande pubblico internazionale e vince il Leone d’oro alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (ex aequo con Cronaca familiare di Valerio Zurlini). Il terzo lungometraggio, Andrej Rublëv (1966), subisce una forte censura da parte delle autorità sovietiche, tanto che verrà presentato a Cannes soltanto nel 1969 e uscirà nelle sale non prima della fine del 1972 (in Italia nel 1975). Nel 1972 realizza Solaris con cui ottiene il Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes. Nel 1974 gira Lo specchio e nel 1979 il fantascientifico Stalker, film che, a causa di un’inasprirsi dell’opposizione delle autorità sovietiche, incontrerà grossi problemi produttivi e distributivi. Divenutogli ormai impossibile il lavoro in patria, Tarkovskij lascia l’URSS e nel 1983 sceglie l’Italia per girare Nostalghia, scritto con Tonino Guerra. Nel 1986 realizza in Svezia il suo film-testamento Sacrificio, che riassume tutta la sua poetica.

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