I Premi Oscar, che in realtà si chiamano Academy Awards, riescono a suscitare l’interesse di una vastissima platea di pubblico: si va infatti dagli amanti del cinema a chi invece segue sporadicamente la settima arte, passando per coloro che considerano questo premio “mainstream” e preferiscono manifestazioni come la Mostra di Venezia o di Berlino.

Al di là di come la si pensi risulta però innegabile che anche gli Academy Awards 2017 sono già stati in grado di suscitare un dibattito molto acceso e che nella notte della loro assegnazione tantissimi saranno davanti agli schermi per scoprire vincitori e vinti.

Questo dimostra come questo premio, giunto ormai all’edizione numero ottantanove, sia uno dei più importanti per chi ama e fa cinema: e il fatto che sia il più antico, essendo nati pochissimi anni prima della Mostra del Cinema di Venezia, ovvero nel 1929, gli conferisce un’autorità e una importanza che è davvero impossibile mettere in dubbio.

Tra i motivi di interesse di questa edizione vi è, come sempre da quando è stato istituito, la corsa per la vittoria nella categoria Miglior Film Straniero, dove il cinema italiano non è purtroppo presente, ma in cui dopo la vittoria di Paolo Sorrentino e la sua La Grande Bellezza nel 2014, è stato consolidato il primo posto.

Le pellicole italiane sono infatti quelle che più di tutte hanno trionfato agli Oscar. Ma chi vincerà l’Academy Awards 2017 per il Miglior Film Straniero, succedendo così a Il figlio di Saul, pellicola ungherese che ha trionfato nella scorsa edizione?

I film in corsa per l’Oscar al Miglior Film Straniero

Inizialmente i film in corsa erano ottantacinque e con il passare dei mesi si è arrivati alla lista delle cinque opere che si daranno battaglia in questi Academy Awards 2017 per portarsi a casa una statuetta molto ambita.

Agli Academy Awards 2017 per quanto riguarda la categoria in questione vi sarà una prima volta assoluta, perchè l’Australia è riuscita a portare un film nel lotto di chi si contenderà l’Oscar. Non era mai successo prima d’ora e senza dubbio per il paese che ha dato i natali ad attori e registi molto importanti è motivo di grande soddisfazione.

Il film che rappresenterà il Paese di Nicole Kidman agli Academy Awards 2017 sarà Tanna, opera che è frutto dello sforzo di due cineasti, ovvero Bentley Dean e Martin Butler. Questo film racconta la storia di due tribù aborigene in lotta tra loro e dell’amore di due giovani che dovrà confrontarsi con questa situazione. film in corsa per l'Oscar

Tra gli altri film in concorso agli Academy Awards 2017 vi è il controverso Land of Mine, che racconta una pagina di storia sconosciuta ai più, ovvero quella dei soldati del Terzo Reich che ormai sconfitti furono costretti, in veste di prigionieri di guerra, a procedere allo sminamento di diverse zone del Paese Scandinavo. Martin Zandvliet ha senza dubbio fatto un film che ha colpito l’Academy e non solo.

Altro film scandinavo che si è guadagnato la possibilità di arrivare all’atto finale degli Academy Awards 2017 è A Man Called Ove, pellicola che si caratterizza per il fatto di essere un’opera tra commedia e dramma e che racconta in modo preciso e puntuale le difficoltà di comunicazione tra culture diverse. A dirigere questo film è stato Hannes Holm, alla sua prima volta agli Oscar.

Chi invece non è per la prima volta agli Oscar e che anzi ha già vinto nel 2012 l’ambito riconoscimento, è Asgahr Farhadi. Il cineasta iraniano spera di bissare il successo ottenuto con Una separazione e di poter trionfare agli Academy Awards 2017 con Il cliente.

La storia che ha convinto l’Academy ha portare questo film nella cinquina delle pellicole che si giocheranno l’Oscar è quella di una coppia di attori che vedono il loro rapporto messo in crisi da un evento traumatico di cui rimangono vittime.

La cinquina è completata da Toni Erdmann, film che ha segnato il ritorno dietro la macchina da presa di Mare Aden, giovane cineasta tedesca che nel 2009 si era vista assegnare l’Orso d’Argento per Alle Anderen. La pellicola che le ha consentito di concorrere a questi Academy Awards 2017 è una commedia grottesca sul senso della vita e della morte.

I favoriti per la vittoria

Come sempre accade per quanto riguarda gli Oscar, anche quest’anno vi sono dei favoriti. Secondo alcuni proprio l’ultimo film citato, ovvero Toni Erdmann, risulta essere il più papabile per la vittoria finale, anche se Land of Mine potrebbe ribaltare tutti i pronostici della vigilia per la forza delle sue immagini e per la pagina di Storia che il regista ha avuto il coraggio di portare sul grande schermo, non senza qualche polemica per alcune scelte di natura stilistica.

Tuttavia non bisogna dimenticare Asghar Farhadi, che come detto ha già vinto nel 2012 e che anche quest’anno ha convinto l’Academy. Secondo alcuni le quotazioni del regista iraniano sono salite sensibilmente per fatti prettamente extra-cinematografici: la decisione di Trump, che in quanto iraniano gli impedirà probabilmente di essere alla notte degli Oscar, potrebbe infatti spingere i giurati a dare un forte segnale verso le scelte del nuovo inquilino della Casa Bianca.

Pochi tra gli addetti ai lavori rimarrebbero stupiti se, per dare una sorta di schiaffo morale a Donald Trump e alle sue politiche, la vittoria fosse assegnata al cineasta iraniano, impossibilitato a ritirare la statuetta: non resta che aspettare il 26 febbraio per scoprire le scelte dell’Academy per questa edizione.